Recettori del Complemento

Le funzioni indirette del complemento dipendono dall’interazione tra i frammenti delle proteine che si attivano e recettori espressi sulle cellule immunitarie.

CR1 (Recettore del Complemento di tipo 1)

Riconosce vari frammenti della cascata (C3b, C4b, C3b inattivo), soprattutto C3b. È espresso soprattutto su fagociti, eritrociti e linfociti.

  • Sui fagociti: lega C3b/C4b che hanno opsonizzato il patogeno, promuovendone la fagocitosi. La fagocitosi è più efficiente se il patogeno è opsonizzato anche da IgG: il legame contemporaneo di CR1 (a C3b/C4b) e di FcγR (alle IgG) amplifica notevolmente la capacità fagocitaria.
  • Sugli eritrociti: riconosce gli immunocomplessi (strutture a maglia di più IgG legate tra loro tramite Fc o tramite antigeni) opsonizzati da C3b/C4b. Una volta esaurita la loro funzione nei centri germinativi, gli immunocomplessi vengono eliminati: C3b/C4b vi si legano e possono provocarne la rottura (ingombro sterico su Fc) oppure farli riconoscere dal CR1 degli eritrociti, che li trasportano a fegato e milza dove i fagociti li distruggono; l’eritrocita viene poi rilasciato e torna in circolo. Negli immunocomplessi circolanti questo smaltimento previene l’infiammazione e il danno tissutale nei vasi (particolarmente pericolosi nei capillari e nei glomeruli renali).

CR2 (Recettore del Complemento di tipo 2)

Ha come ligandi frammenti derivati dal taglio di proteine regolatorie: C3d, C3dg, C3b inattivo. È espresso su linfociti B, FDC, ed è recettore per EBV.

  • Sui linfociti B: insieme a CD19 e CD81 è un co-recettore del BCR. Mentre il BCR riconosce il patogeno, CR2 riconosce il C3d che lo ha opsonizzato; il riconoscimento contemporaneo amplifica l’attivazione del linfocita B, fornendo uno stimolo ulteriore.
  • Sulle cellule dendritiche follicolari (FDC): permette l’intrappolamento degli immunocomplessi nei centri germinativi, aumentando il tempo di esposizione del patogeno e favorendo il riconoscimento dell’antigene.

CR3 e CR4 (tipo 3 e tipo 4)

Sono due integrine strutturalmente molto simili, formate da una catena condivisa (CD18) e una variabile: CD11b nel CR3, CD11c nel CR4.

  • CR3: espresso su fagociti, neutrofili e NK. Ligandi: C3b inattivo e ICAM1.
    • Sui fagociti lega il C3b inattivo che ha opsonizzato il patogeno e ne induce la fagocitosi. È inoltre in grado di riconoscere il microrganismo direttamente, senza l’intervento delle proteine del complemento (meccanismo non ancora chiarito).
    • Sui linfociti si lega a ICAM1 mediando adesione e reclutamento leucocitario nel sito.
  • CR4: espresso sulle cellule dendritiche, con funzione analoga.

Recettore della famiglia delle Ig

Espresso principalmente nei macrofagi residenti del fegato. Ha la funzione di eliminare i batteri opsonizzati da C3b e C3b inattivo.

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