Sistema del Complemento

Sistema effettore dell’immunità costituito da un insieme di proteine plasmatiche, presenti normalmente allo stato inattivo (zimogeni), correlate tra loro e organizzate in una cascata enzimatica. L’incontro con un patogeno attiva la prima proteina della cascata, che da inattiva diventa enzimaticamente attiva e attiva la proteina successiva, e così via.

Funzione diretta

La funzione effettrice diretta è la formazione di pori sulla superficie del patogeno (complesso litico MAC). Attraverso i pori entrano ioni, che provocano un rigonfiamento osmotico del patogeno fino alla sua lisi (esplosione). Vedi Via Effettrice e Complesso MAC.

Funzioni indirette

Oltre alla lisi diretta, le proteine del complemento che si attivano interagiscono con recettori espressi sulle cellule immunitarie. In particolare il complemento opsonizza i microrganismi, reclutando i fagociti e promuovendo la fagocitosi. Vedi Funzioni del Complemento e Recettori del Complemento.

Componenti

Il complemento è formato da un insieme di proteine plasmatiche:

  • 13 proteine direttamente coinvolte nella cascata.
  • 7 proteine con ruolo regolatorio plasmatico: spengono il complemento dopo che ha svolto la sua funzione (le proteine attivate sono molto reattive e potrebbero danneggiare i tessuti dell’ospite o attivarsi su antigeni self) ed evitano l’attivazione diretta su proteine self.
  • 13 proteine di membrana con funzione regolatoria o recettoriale.

Quasi tutte le proteine regolatorie hanno azione inibitoria; solo una (la properdina) promuove l’avanzamento della cascata. Vedi Regolazione del Complemento.

Le tre vie di attivazione

Le tre vie iniziano in modo diverso ma convergono tutte sulla formazione di C5b, che dà il via alla via effettrice e alla formazione del MAC.

La via classica e la via lectinica presentano molte analogie strutturali; la via alternativa è la più diversa.

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