Ipersensibilità di Tipo 3
Ipersensibilità mediata da immunocomplessi. La reagina è sempre l’IgG e, dove c’è IgG, si attiva il complemento; ciò che distingue il tipo 3 è il tipo di antigene: solubile, che una volta legato dagli anticorpi forma macrocomplessi.
Formazione e precipitazione degli immunocomplessi
Un antigene occupa uno dei due siti di un anticorpo; l’altro sito lega un altro antigene, a sua volta legato a un altro anticorpo, e così via. Si formano macrocomplessi antigene-anticorpo: più la molecola è grande, più tende a precipitare. Da soli anticorpo e antigene sono molto solubili e non precipiterebbero.

Gli immunocomplessi piccoli sono fisiologici e perfino utili: un macrofago trova in un solo punto molte porzioni Fc, lega più anticorpi insieme, si attiva più efficientemente e fagocita molti antigeni in una volta. Il problema sorge quando il complesso supera una certa dimensione: i macrocomplessi precipitati non vengono più smaltiti da fagociti, endotelio, globuli rossi e piastrine, restano in sede e stimolano un’infiammazione locale anche imponente, danneggiando il tessuto.
L’entità dipende da quanto è grosso e solubile l’immunocomplesso, da quanti anticorpi si producono e dal distretto. Dove la pressione è più alta le molecole escono più facilmente dalla soluzione: nel rene si possono depositare immunocomplessi anche di dimensioni minori, perché la pressione locale ne favorisce la precipitazione.
Gli antigeni possono essere eterologhi o autologhi: in quest’ultimo caso ricadono nel tipo 3 anche Artrite Reumatoide e Lupus Eritematoso Sistemico (LES).
Zona di equivalenza

La formazione di immunocomplessi dipende dal rapporto antigene/anticorpo:
- Eccesso di antigene: tutti gli anticorpi sono saturi; difficilmente un antigene è legato a più anticorpi.
- Eccesso di anticorpo: pochi antigeni; ogni antigene è legato a più anticorpi, ma difficilmente ogni anticorpo lega più antigeni.
- Zona di equivalenza: ogni antigene è legato da più anticorpi e ogni anticorpo da più antigeni → massima probabilità di formare immunocomplessi.
Se nel complesso interviene anche il complemento (che opsonizza), si aggiungono molecole e la dimensione del macrocomplesso aumenta ulteriormente.
Distribuzione del danno
Gli immunocomplessi più grandi escono dal circolo più facilmente a livello del glomerulo, dove le grosse biforcazioni rendono il flusso turbolento. Le patologie di tipo 3 avvengono localmente dove c’è esposizione all’antigene, ma anche in modo diffuso e sistemico quando gli immunocomplessi si trovano nel sangue anziché nel tessuto.
🔗 Collegamenti
- Ipersensibilità — 📋 fa parte di
- Funzione Tampone delle Emazie — ⬇️ meccanismo che limita gli immunocomplessi
- Sistema del Complemento — 🔗 attivato e parte del complesso
- Lupus Eritematoso Sistemico (LES) — 🔬 esempio (antigeni autologhi)
- Artrite Reumatoide — 🔬 esempio (antigeni autologhi)