Artrite Reumatoide

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune sistemica degenerativa con coinvolgimento pari e simmetrico di tutte le articolazioni delle estremità. Si ha distruzione della cartilagine articolare e infiammazione della sinovia a livello delle piccole articolazioni distali.

Anatomia patologica

Nella sinovia si trovano linfociti T CD4, linfociti B e plasmacellule, con alta concentrazione di citochine infiammatorie (IL-1, IL-6, TNF-α, IFN-γ, IL-17). Alla biopsia si riscontrano cellule immuni infiammatorie e abbondanti citochine.

Diagnosi

Nell’80% dei casi è presente il fattore reumatoide, un anticorpo diretto contro la regione Fc delle IgG. Non concorre alla patologia (il motivo della sua presenza non è noto) ma permette di fare diagnosi.

Epidemiologia e quadro clinico

Prevalenza dell’1-2%, più frequente nelle donne, con esordio fra i 35 e i 40 anni. Le articolazioni sono dolenti e rigide, soprattutto al risveglio. Nel lungo termine le articolazioni si deformano e perdono la capacità di flettersi, con alterazione funzionale; le dita assumono la deformazione “a colpo di vento”. Alla radiografia si notano “morsi” che distruggono la cartilagine tra i segmenti ossei a contatto.

Possibili complicanze sistemiche, poco comuni, sono la vasculite e la polmonite autoimmune. È associata ad aplotipi HLA-DR4.

L’artrite reumatoide giovanile è una patologia distinta, pediatrica e molto più grave, che coinvolge tutte le articolazioni con crescita alterata.

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