Associazione HLA-Malattie

Certe combinazioni alleliche di HLA si associano a una predisposizione più alta a determinate malattie, soprattutto di natura autoimmune. L’ipotesi più semplice è che alcuni alleli presentino meglio i peptidi ai linfociti T, stimolando una risposta immune più efficace: un vantaggio nelle infezioni, ma un rischio in presenza di suscettibilità autoimmune, condizioni spesso legate a un’iperattività dei linfociti T.

Alleli e predisposizione

  • HLA-B27 → spondilite anchilosante: malattia autoimmune reumatica del rachide con ossificazione dei dischi vertebrali, sospettata in un paziente giovane con dolore lombare, rigidità del rachide e difficoltà a chinarsi. Il 90% dei pazienti esprime HLA-B27, quindi l’allele ha valore diagnostico.
  • HLA-DR4 → sclerosi multipla: presente solo nel 15% dei casi, quindi non sufficiente per una diagnosi definitiva.

Alleli e prognosi

  • HLA-DQ6: si associa a prognosi migliore nelle patologie virali croniche.
  • Nell’infezione da HIV non trattata, alcuni alleli correlano a una progressione accelerata verso l’AIDS (omozigosi in HLA-DV), altri a un rallentamento (HLA-D57, HLA-D27).

Farmacogenetica

  • Abacavir (farmaco anti-HIV): sopprime il virus ma in alcuni pazienti causa una tossicità potenzialmente letale, associata alla presenza di HLA-B57:01. La tipizzazione consente di evitarne la prescrizione nei soggetti a rischio.

(Integrazione da: sbobina 19)

Nelle malattie autoimmuni alcuni HLA si associano a una maggiore probabilità di malattia, ma il dato non basta per la diagnosi: la maggior parte dei pazienti non possiede quegli alleli e il loro possesso non implica la malattia.

L’assenza di alcuni aplotipi HLA può invece essere protettiva. I motivi per cui certi HLA predispongono sono ipotetici: alcuni presentano meglio gli Ag self; alcuni, sulle cellule nurse timiche, legano i timociti autoreattivi con bassa affinità (lasciandoli sfuggire alla selezione); altri possono assomigliare ad antigeni non-self.

Nuove associazioni:

  • Diabete di tipo I: il 30% dei pazienti presenta HLA-DR3/DR4; sono associati anche HLA-DQ8 e DQ2.
  • Spondilite: il 95% dei pazienti presenta HLA-B27.

I difetti di espressione di molecole che inibiscono la risposta immune (PD-1, CTLA-4, FAS) dovrebbero in teoria associarsi a una maggiore prevalenza di autoimmunità, ma non c’è ancora nulla di certo, tranne che per una patologia autoimmune diffusa detta ALPS, associata ad alterazioni di FAS/FAS-L.

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