Tipizzazione HLA
La tipizzazione è la determinazione del corredo HLA di un individuo.
Trapianto d’organo
Prima di qualunque trapianto si esegue la tipizzazione: tanto più simili sono gli HLA di donatore e ricevente, tanto migliore è la prognosi, perché minore è la risposta T cellulare attivata.
Fa eccezione il polmone: il quadro è drammatico perché il paziente rischia di morire soffocato, quindi non c’è tempo per la tipizzazione e si procede al trapianto appena si riscontra una compatibilità.
Altre applicazioni
- Determinazione di paternità: se nel figlio non sono presenti gli alleli HLA del padre, non è figlio del padre presunto.
- Effetti collaterali dei farmaci: alcuni HLA si associano a tossicità di determinati farmaci, che quindi non vanno prescritti nei portatori (es. abacavir e HLA-B57:01).
- Predisposizione a malattie, soprattutto su base autoimmune.
- Test del DNA in criminologia: l’HLA prelevato sulla scena del crimine (es. saliva su un bicchiere) viene confrontato con quello del sospettato.
- Genetica di popolazione: ricostruzione delle migrazioni umane (es. uomo di Neanderthal) e della diversa suscettibilità di alcuni popoli a determinate malattie.
🔗 Collegamenti
- Aplotipo HLA — ⬆️ la compatibilità si misura sugli aplotipi
- Associazione HLA-Malattie — 🔗 predisposizione e farmacogenetica rilevate tipizzando
- Restrizione MHC — ⬆️ il rigetto deriva dall’MHC non-self del donatore
- Geni dello MHC — 🔗 codominanza sfruttata nei test di paternità