Aplotipo HLA
L’aplotipo è l’insieme degli alleli MHC presenti su uno dei due cromosomi parentali. Ciascun individuo possiede quindi 2 aplotipi: uno materno e uno paterno.
Codominanza
L’espressione dei due aplotipi è codominante: sono espressi entrambi, sia il materno sia il paterno. Di conseguenza, sulla superficie di ciascuna cellula un individuo presenta al massimo 12 molecole MHC:
- 3 di classe I dal padre + 3 di classe I dalla madre;
- 3 di classe II dal padre + 3 di classe II dalla madre.
Cioè (3 + 3) × 2 = 12.

Ciascuna molecola HLA non ha specificità fine per un singolo peptide, ma riconosce e lega gruppi di peptidi simili. La specificità del riconoscimento è da attribuire al TCR, che riconosce una sola combinazione peptide-MHC.
Ereditarietà degli aplotipi
Potenzialmente quattro figli degli stessi genitori presentano ciascuno una combinazione di aplotipi diversa, ma nella pratica due fratelli possono ereditare lo stesso set genetico di aplotipi.
Trapianto tra ceppi inbred
Incrociando un topo inbred di ceppo A con uno di ceppo B, il figlio esprime sia l’HLA paterno (A) sia quello materno (B), con genotipo AB. Ne derivano le regole di trapianto cutaneo:

- Non si trapianta la cute da A a B (né da B ad A): ciascun ceppo riconosce l’HLA dell’altro come non-self.
- Si può trapiantare la cute del genitore al figlio (da A o B verso AB): il figlio AB riconosce come self sia A sia B.
- Non si può retrotrapiantare la cute del figlio AB nei genitori: il padre A riconosce la porzione B come non-self, la madre B riconosce la porzione A come non-self.
🔗 Collegamenti
- Geni dello MHC — ⬆️ codominanza e base genetica
- MHC-HLA — 📋 organizzazione del complesso
- Restrizione MHC — 🔗 base del rigetto da MHC non-self
- Tipizzazione HLA — ⬇️ applicazione clinica della compatibilità di aplotipo
- Complementazione Intraisotipica e Ibridi MHC — 🔗 come si combinano le catene degli alleli