Complementazione Intraisotipica e Ibridi MHC
La porzione variabile dell’MHC di Classe I è formata dalla sola catena α (domini α1, α2), mentre quella dell’MHC di Classe II nasce dalla giustapposizione di una catena α e una catena β. Per questo la variabilità allelica dell’MHC-I è molto più alta: tutta la variabilità è a carico di un solo gene.
Nell’MHC-II le catene α e β sono codificate da alleli distinti. Le modalità con cui si accoppiano determinano la variabilità del complesso:
- Complementazione intraisotipica in CIS: una catena α si associa alla catena β codificata dallo stesso allele dello stesso cromosoma. Esempio: HLA-DR7 α1 si associa con la catena di HLA-DR7 β1.
- Ibridi CIS: la catena α si associa a una catena β di un altro locus dello stesso cromosoma. Esempio: HLA-DR4 α con HLA-DR7 β.
- Ibridi TRANS: la catena α si associa a una catena β dello stesso locus ma dell’altro cromosoma.
Questi accoppiamenti alternativi aumentano la variabilità delle molecole MHC, e quindi la gamma di peptidi presentabili.
Gli ibridi più frequenti sono quelli da complementazione intraisotipica nell’ambito dei geni DQ.

🔗 Collegamenti
- MHC di Classe II — ⬆️ tasca formata da catena α + β codificate da alleli distinti
- MHC di Classe I — 🔄 tasca da sola catena α, polimorfismo più alto
- Aplotipo HLA — 🔗 alleli su cromosoma materno e paterno
- Interazioni Peptide-MHC — ⬇️ la maggior variabilità amplia il repertorio di peptidi