Restrizione MHC

I Linfociti T riconoscono un antigene solo se presentato da MHC singenico, cioè dall’MHC che hanno imparato a riconoscere come self durante la maturazione timica. È il fenomeno Zinkernagel-Doherty-Shearer.

Meccanismo

Ogni individuo esprime un corredo di molecole MHC diverso da quello di tutti gli altri. I linfociti T maturano nel timo, dove sono presenti solo MHC self: imparano a riconoscere queste molecole e solo i linfociti capaci di farlo possono funzionare fuori dal timo. Di conseguenza un linfocita T riconosce esclusivamente peptidi presentati in associazione con MHC self.

Conseguenza: il rigetto

Mettendo a contatto i linfociti di un individuo con cellule presentanti l’antigene di un altro individuo, i linfociti T non riconoscono le molecole MHC estranee e percepiscono la cellula come non-self, distruggendola. La presenza di MHC non-self sulla superficie delle cellule di un organo trapiantato è quindi causa del rigetto: per evitarlo è necessaria una terapia immunosoppressiva.

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