Attivazione del Linfocita T

Sia i linfociti CD4 che i CD8 esprimono il CD3, la molecola che trasduce il segnale: le catene αβ del TCR sporgono dalla cellula ma sono troppo corte per trasdurre, mentre le catene del CD3 — soprattutto ζ e η — sporgono nel citoplasma e sono ricche di sequenze ITAM, fosforilate sui residui di tirosina per avviare la trasduzione.

Ruolo di CD4 e CD8

Oltre a determinare la restrizione all’MHC, le proteine CD4 e CD8 associate al TCR aumentano di un centinaio di volte la trasduzione del segnale (analogamente al CD19 sui linfociti B):

  • CD4 — è un monomero, lega l’MHC di classe II sulla struttura β2.
  • CD8 — è un dimero, lega l’MHC di classe I sulla zona α3.

Cascata di trasduzione

  1. La porzione αβ riconosce il peptide presentato dall’MHC.
  2. CD4 o CD8 si legano rispettivamente all’MHC di classe II o di classe I.
  3. Le sequenze ITAM del CD3 (soprattutto sulle catene ζ e η) vengono fosforilate sui residui di tirosina dalla chinasi LCK.
  4. Le tirosine fosforilate sono legate dalla proteina ZAP-70.
  5. ZAP-70 attiva la trasduzione del segnale e le cellule T.

Curiosità: ZAP-70 fu scoperta da un collaboratore del prof. Clerici a Washington e chiamata così in onore del cane dell’amico; sui libri è riportata come Z Chain Activating Protein.

Deficit di ZAP-70

Topi knock out per il gene di ZAP-70 hanno gravi difetti nelle attività mediate dalle cellule T: è presente tutto, ma manca la trasduzione del segnale. Nell’uomo l’assenza di ZAP-70 causa un’immunodeficienza primaria autosomica recessiva, molto rara, che si manifesta nella prima infanzia con incapacità di combattere virus e infezioni ed elevata suscettibilità a tumori e patologie gravi. I linfociti T di questi pazienti hanno tutto eccetto ZAP-70.

Attivazione genica

  1. Si attivano Fos e Jun (proteine che insieme regolano l’espressione genica nei linfociti T), che inducono tre gruppi di geni:
    • Geni immediati — trascritti rapidissimamente, permettono la proliferazione del clone di cellule T che ha legato l’antigene.
    • Geni precoci — codificano citochine, che aumentano l’espressione dell’MHC e l’efficacia delle cellule T.
    • Geni tardivi — aumentano l’espressione delle HLA-DR e delle molecole VLA. Le VLA permettono ai linfociti attivati in circolo di riconoscere il sito tissutale dell’antigene, aderire all’epitelio e passare dal sangue ai tessuti per esercitare la funzione effettrice (homing).

⚠️ Indicazioni del docente

Sul libro l’attivazione dei linfociti T è spiegata in una ventina di pagine; il docente afferma che basta quanto esposto a lezione.

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