Prevenzione del Rigetto e Terapia Immunosoppressiva

L’incidenza del rigetto si riduce agendo su due fronti: l’immunogenicità del tessuto e la modulazione cronica del sistema immune del ricevente.

Ridurre l’immunogenicità del tessuto

  • Wash out: rimozione delle cellule dendritiche HLA-positive prima del trapianto. Non funziona nell’uomo (vedi Rigetto del Trapianto).
  • Tipizzazione di HLA e AB0 prima del trapianto: l’intervento si esegue solo in presenza di parziale coincidenza degli HLA di classe II, salvo nel trapianto di polmone (condizione urgente).

Terapia immunosoppressiva cronica

Dopo il trapianto, e per tutta la vita, si usano farmaci che modulano il sistema immune inattivando o uccidendo i linfociti T. Nel rigetto acuto si impiegano gli stessi farmaci ma a dosi molto più alte.

I farmaci immunosoppressori sono numerosi e potentissimi; lo scopo comune è sopprimere e uccidere i linfociti T. Il loro impiego aumenta la suscettibilità alle infezioni e l’incidenza di tumori (es. linfoma).

⚠️ Indicazioni del docente

Per chi vorrà fare il trapiantologo: il chirurgo preleva gli organi da un soggetto ancora “vivo”, perché la perfusione tissutale dev’essere mantenuta per ridurre i danni all’organo. Ne deriva la complessa questione di come definire coma irreversibile, morte cerebrale, ecc.

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