Via Effettrice e Complesso MAC

Fase terminale comune alle tre vie di attivazione del complemento, che porta alla formazione del complesso litico MAC (Membrane Attack Complex), ovvero il poro sulla superficie del patogeno. Parte da C5b, su cui convergono via classica, alternativa e lectinica. Le proteine coinvolte (C6, C7, C8, C9) non vengono clivate: si assemblano per legame.

Assemblaggio del complesso

  1. C5b richiama C6.
  2. Il legame C5b-C6 richiama C7, che ha proprietà anfifiliche: la porzione idrofobica si ancora sulla superficie del patogeno, quella idrofilica resta esterna legata a C5b-C6. Si ottiene così l’ancoraggio del complesso alla membrana del patogeno.

  1. Viene richiamata C8, costituita da tre catene: la più idrofobica si ancora nella superficie, le altre due si legano al complesso C5b-C6-C7. Se sul patogeno si sono formati moltissimi complessi C5b-C6-C7-C8, anche la sola loro presenza può portarne alla morte, senza formazione del poro.
  2. Il complesso C5b-C6-C7-C8 richiama numerose proteine C9, che si legano, polimerizzano e formano il poro MAC.

Analogia con la perforina

La formazione del poro per polimerizzazione di C9 è simile a quella della perforina, rilasciata dai linfociti citotossici CD8, che buca la parete del patogeno causandone la morte.

Bersagli

Il MAC agisce soprattutto su batteri con parete batterica molto sottile (se troppo spessa non riesce a forarla). Tra questi i batteri del gruppo Neisseria e i batteri piogeni.

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