Emoglobinuria Parossistica Notturna (EPN)

Eziologia

Patologia dovuta a un deficit dell’enzima necessario alla formazione dei legami tra le proteine regolatorie di membrana (DAF e CD59) e il residuo di glicofosfatidilinositolo (GPI) presente in membrana. DAF e CD59 hanno un segmento idrofobo troppo corto per legarsi direttamente alla membrana, perciò necessitano del residuo GPI; il legame è mediato da un enzima codificato dal gene PIG-A.

È dovuta a una mutazione acquisita del gene PIG-A nelle cellule staminali ematopoietiche; insorge intorno ai 30 anni.

Patogenesi

Gli eritrociti che derivano dalle cellule staminali mutate non presentano CD59 in superficie: CD59 viene prodotta normalmente, ma non si ancora alla membrana per mancanza del legame con il GPI. Senza CD59 il complemento si attiva sulla parete eritrocitaria formando il MAC, con conseguente emolisi e forte anemia.

Perché la patologia si manifesti, le cellule staminali mutate devono avere anche un vantaggio selettivo (essere più numerose di quelle non mutate): solo allora in circolo predominano gli eritrociti sensibili al complemento, colpiti da emolisi.

Prognosi

Il 35% dei pazienti muore entro 5 anni dalla diagnosi.

Terapia

  • Corticosteroidi per limitare l’emolisi.
  • Warfarin per prevenire la trombosi.
  • Trasfusioni.
  • Anticorpo monoclonale anti-C5 (blocca la cascata in fondo): impedisce la formazione del MAC sugli eritrociti mantenendo intatte tutte le funzioni del complemento a monte di C5. Il soggetto diventa più sensibile ad alcune infezioni batteriche (Neisseria, piogeni), ma conserva le altre funzioni.

🔗 Collegamenti