Cluster — Anticorpi

L’anticorpo è la struttura di riconoscimento del versante umorale: dalla sua architettura (catene pesanti/leggere, Fab/Fc) discende tutto il resto. Il filo parte dalla struttura e dal sito che genera la specificità (regioni variabili/CDR), passa alle classi isotipiche e all’epitopo che l’anticorpo lega, per arrivare alle funzioni effettrici e all’uso clinico del dato sierologico (IgM/IgG).


Struttura e specificità

  • Anticorpo — definizione, forma recettoriale (BCR) vs secreta, plasmacellule; il riconoscimento alla base della risposta umorale. → la specificità nasce dall’architettura della molecola:
  • Struttura degli Anticorpi — tetramero a catene pesanti/leggere, porzioni variabili/costanti, Fab e Fc, domini Ig. → dentro la porzione variabile la specificità si concentra in tre zone:
  • Regioni Variabili e CDR — CDR1-3 e sito combinatorio; ponte con la diversità giunzionale generata dalla ricombinazione V(D)J.

Classi e ciò che l’anticorpo riconosce

  • Classi di Immunoglobuline — IgA/D/E/G/M, catene pesanti che ne definiscono le proprietà, catene leggere κ/λ, monomeri e polimeri.
  • Epitopo e Cross-linking — l’anticorpo lega l’epitopo, non l’intero patogeno; il cross-linking di due Fab come innesco dell’attivazione B.

Funzioni effettrici e dato clinico

  • Funzioni degli Anticorpi — neutralizzazione e meccanismi Fc-dipendenti (complemento, ADCC, opsonizzazione, degranulazione IgE), immunità passiva al neonato. → la cinetica IgM→IgG si traduce direttamente in uno strumento diagnostico:
  • Diagnosi Sierologica: IgM e IgG — datare un’infezione (toxoplasmosi in gravidanza, HIV neonatale) leggendo la classe presente.

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