Regioni Variabili e CDR

Le regioni variabili dell’anticorpo determinano la sua variabilità, cioè la specificità per l’antigene. All’interno della porzione variabile la variabilità non è uniforme, ma concentrata in tre zone ipervariabili contenute nella regione cornice (framework region):

  • CDR1
  • CDR2
  • CDR3

CDR sta per Complementary Determining Region. È in queste zone ipervariabili che si concentra la regione responsabile della differenziazione tra i diversi anticorpi.

La giustapposizione tridimensionale delle porzioni ipervariabili della catena leggera e di quella pesante determina il sito combinatorio, che stabilisce la specificità stereochimica: ogni anticorpo ha quindi una struttura tridimensionale caratteristica. Il legame con l’antigene segue il principio chiave-serratura: il sito può avere forma di tasca, groove, ansa, sito esteso, oppure sporgere e inserirsi nell’antigene.


(Integrazione da: sbobina 3)

Tutta la regione V va incontro a riarrangiamento, ma le zone ipervariabili (CDR) corrispondono alla regione di diversità giunzionale generata durante la Ricombinazione V(D)J: è qui che il taglio variabile di Artemis e l’aggiunta casuale di nucleotidi creano sequenze nuove. Le regioni di diversità combinatoriale (scelta di V, D, J) costituiscono invece la regione “variabile” propriamente detta. La maturazione dell’affinità affina ulteriormente questa tasca tramite ipermutazione somatica.

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