Cluster — Diversità Anticorpale

Come si genera, a priori e con pochi geni, un repertorio anticorpale da 10¹⁵ specificità. Il filo va dal problema (poche sequenze, variabilità enorme) e dal suo substrato genico, ai meccanismi che creano diversità (ricombinazione, regola 12-23, enzimi), ai controlli di qualità (un solo anticorpo per cellula, non auto-reattivo) e infine all’affinamento del repertorio dopo l’incontro con l’antigene (switch di classe, ipermutazione, selezione per l’affinità).


Il problema e il substrato genico

  • Ricombinazione V(D)J — la ricombinazione somatica casuale che assembla la regione variabile nel midollo; difesa “a priori” verso antigeni mai visti. → opera su un patrimonio di segmenti ripetuti organizzati in loci:
  • Loci Genici delle Immunoglobuline — i tre loci (κ, λ, catena pesante), i segmenti V/D/J e la regione costante che definisce la classe.

Generazione della diversità

  • Diversità Combinatoriale e Giunzionale — le due fonti: scelta dei segmenti (combinatoriale) e creazione di sequenze nuove ai punti di giunzione (giunzionale). → cosa può ricombinare con cosa è vincolato da una regola precisa:
  • Regola del 12-23 e RSS — eptamero-spaziatore(12/23)-nonamero; solo 12 si accoppia con 23, garantendo l’ordine V-D-J.
  • Enzimi della Ricombinazione V(D)J — il macchinario (Rag1/2, DNA-PK, Artemis, polimerasi, TdT, ligasi) che riconosce, taglia e ricongiunge generando la giunzionale.

Controllo: un solo anticorpo, non auto-reattivo

Affinamento dopo l’incontro con l’antigene


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