Sopravvivenza d’Organo nei Trapianti

La sopravvivenza a cinque anni dal trapianto varia per organo: rene 80%, fegato 60%, cuore 70%, polmone 45%, midollo osseo 80%, cornea circa 100%. La regola grossolana è che un organo trapiantato — eccetto polmone e cornea — ha una sopravvivenza di circa 10 anni.

Dettaglio per organo

  • Cuore: sopravvivenza dell’80% a 5 anni, ma il 50% dei sopravvissuti sviluppa patologia coronarica per insorgenza di rigetto cronico.
  • Fegato: sopravvivenza del 75% sia a 5 sia a 10 anni. Gli epatociti esprimono naturalmente una densità più bassa di HLA di classe I e II (organo poco immunogeno), per cui la sopravvivenza resta stabile nel tempo.
  • Pancreas: si trapiantano le isole beta; il 70% dei trapiantati sopravvive a un anno e di questi il 60% a dieci anni. Il trapianto di cellule beta ripristina la secrezione insulinica e previene le complicanze croniche del diabete.
  • Polmone: sopravvivenza peggiore, 45% a 5 anni. Viene trapiantato in condizioni drammatiche per scongiurare il soffocamento: non si esegue il matching di HLA ma solo quello dimensionale, e l’organo va al paziente più grave in lista d’attesa.
  • Cornea: sopravvivenza praticamente del 100%, perché non esprimendo HLA non è antigenica e non innesca rigetto.

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