Inibizione Interemisferica dopo Stroke
Nel cervello sano
Durante l’esecuzione di un movimento esiste un sistema di inibizione reciproca tra i due emisferi, mediato in particolare dal corpo calloso, che mantiene un equilibrio funzionale.
Stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS): stimolazione non invasiva dell’encefalo prodotta da un campo magnetico breve e intenso, generato facendo passare una corrente elettrica in una bobina. Fonte: Wikimedia Commons (Oscar Arias-Carrión, CC BY 2.0).
Dopo lo stroke
La lesione altera questo equilibrio: riduce l’inibizione esercitata dall’emisfero colpito su quello sano, determinando una iperattivazione dell’emisfero non lesionato.
Secondo il modello, l’emisfero sano finisce così per esercitare un’eccessiva inibizione sulla corteccia motoria primaria dell’emisfero lesionale, ostacolando il recupero motorio e contribuendo alla paresi.
Conseguenza terapeutica
Stimolare l’emisfero controlaterale con TMS a basse frequenze, cioè con un protocollo inibitorio, ha lo scopo di ridurre questa iperattività inibitoria, ristabilendo un equilibrio più favorevole al recupero funzionale.
🔗 Collegamenti
- Stimolazione Cerebrale Non Invasiva (TMS e tDCS) — ⬇️ applicazione terapeutica del modello
- Plasticità Corticale e Recupero post-Stroke — 🔗 riorganizzazione anche nell’emisfero sano
- Sindrome del Primo Motoneurone post-Stroke — ⬇️ contributo alla paresi