Radiazioni Ionizzanti e Rischio da TC
Meccanismo del danno
I raggi X sono radiazioni ionizzanti: fanno saltare un elettrone dall’orbitale più esterno. Un atomo, che per definizione ha uguale numero di protoni ed elettroni ed è elettricamente stabile, perde un elettrone e diventa un catione, alterando la stabilità molecolare. Il problema è rilevante se l’atomo fa parte di molecole importanti come DNA e RNA.
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Fotoni luminosi e fotoni X sono la stessa cosa; i raggi X fanno male perché hanno energia maggiore (oltre 10 eV), sufficiente a “dare un calcio” all’elettrone e ionizzare. Per la stessa ragione i raggi X attraversano il corpo, mentre la luce no.
Dosi
- Una TC ha una dose media di circa 1,5 mSv.
- Ogni persona riceve ogni anno, dalla nascita, 5–6 mSv dalla radiazione di fondo (radiazione cosmica), anche senza eseguire TC. Va spiegato al paziente che rifiuta la TC.
L’organismo è sempre stato immerso nelle radiazioni e ha sviluppato sistemi di riparazione. Tuttavia, su base statistica, ogni TC espone a un rischio aumentato di tumore solido nei successivi 30 anni.
Implicazioni prescrittive
Bisogna considerare a chi si prescrive la TC: in una donna giovane in età riproduttiva si preferisce la RM, per non irradiare le ovaie. In emergenza, invece, la rapidità prevale (es. gravida in coma → TC con protezione addominale) → Confronto TC vs RM.
🔗 Collegamenti
- Confronto TC vs RM — 🔄 limite della TC rispetto alla RM
- Appropriatezza degli Esami di Imaging — 🔗 evitare esami inutili