Appropriatezza degli Esami di Imaging

Definizione

L’appropriatezza è il principio per cui un esame si esegue solo quando ha un senso nell’iter diagnostico. Per molti sintomi esistono iter che indicano quando eseguire TC, RM o nessun esame (es. cefalea).

Crescita della domanda

La radiologia vive una “crisi di crescita”: la richiesta di prestazioni è in costante aumento. 10–15 anni fa si facevano circa 2 prestazioni per cittadino all’anno (~120 milioni in Italia); oggi almeno il doppio (~200 milioni). Il dibattito pubblico si concentra sui tempi di attesa, senza considerare l’appropriatezza.

Contribuiscono anche l’aumento di alcune patologie (malattie neurodegenerative, patologia vascolare con ictus) e il ruolo crescente della radiologia in pronto soccorso, dove si eseguono esami fondamentali in pochissimo tempo.

Esempio: lombalgia

  • Secondo le evidenze, in caso di lombalgia o sciatalgia non si deve fare nulla dal punto di vista diagnostico, salvo nei pazienti a rischio: oncologici (rischio metastatico) e osteoporotici (rischio fratturativo). Nel giovane sportivo non si fa niente.
  • Anche in presenza di ernia del disco, soprattutto lombare, non si dovrebbe operare: le complicanze da intervento superano il 70% e il dolore passa con antinfiammatori o cortisone.
  • Se dopo 1–1,5 mesi il dolore non passa o compaiono segni neurologici, si può eseguire una RM: casi rari.
  • Nella realtà la RM del distretto lombosacrale è la prestazione più richiesta in Italia; applicando i criteri di appropriatezza si eliminerebbe circa l’80% di questi esami.
  • In Lombardia si è introdotto nel quesito diagnostico il requisito “che dura da almeno 4 settimane”, perché l’approfondimento è indicato quando il dolore non passa dopo 4 settimane di riposo e FANS/cortisone.

Perché si prescrivono esami inappropriati

  • Aspettativa: il paziente che va dal medico per mal di schiena si aspetta almeno una RM; la stessa aspettativa è diffusa tra gli specialisti. In una società in cui le immagini sono pervasive, “se non hai le immagini è come non avere nulla”.
  • Valore sedativo: l’immagine ha la forza di affermare l’assenza di patologia. Molti pazienti non si fidano della diagnosi clinica basata su segni e sintomi e vogliono “vedere” di non avere la trombosi o l’ernia. Esempio: dopo le polemiche sulla trombosi venosa cerebrale da vaccino AstraZeneca (il cui segno clinico è la cefalea → Trombosi Venosa Cerebrale), in PS arrivavano molti vaccinati con mal di testa che chiedevano TC o RM.

Una grossa quota degli esami è quindi a scopo sedativo: i tempi di attesa sono in buona parte frutto di un uso scorretto degli strumenti. Inoltre gli esami inutili portano a trovare sempre qualcos’altro (reperti che generano ulteriori accertamenti) e aumentano la spesa pubblica.

⚠️ Indicazioni del docente

  • La RM lombosacrale è la prestazione più richiesta in Italia e in gran parte inappropriata.
  • Il medico deve saper spiegare al paziente perché certi esami sono inutili, anche andando controcorrente.

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