Trombocitopenia Trombotica Indotta da Vaccino (VITT)

Definizione

Trombocitopenia trombotica immune indotta dal vaccino: sindrome descritta di recente, causata dai vaccini a vettore virale contro SARS-CoV-2, cioè AstraZeneca (adenovirus) e Janssen (adenovirus 26). L’incidenza non è ancora nota (tra 1:125.000 e 1:1.000.000).

(a) RM FLAIR 7 giorni dopo la prima dose di vaccino AstraZeneca, subito dopo una crisi epilettica generalizzata: sangue nello spazio subaracnoideo. (b) Angio-RM venosa TOF: occlusione trombotica del seno sagittale superiore (freccia rossa) e del seno trasverso sinistro (freccia bianca). (c) Controllo a 10 giorni, dopo eparina a dose piena e trombectomia endovascolare dei seni: ricanalizzazione. Fonte: Wikimedia Commons (Wolf M.E. et al., 2021, CC BY-SA 4.0).

Patogenesi

Il meccanismo è simile a quello della trombocitopenia indotta da eparina (HIT): una reazione autoimmune con formazione di anticorpi anti-PF4. In alcune situazioni cliniche la somministrazione di eparina provoca eventi trombotici proprio per questa reazione.

Clinica

  • Compare da 5 a 30 giorni dopo la vaccinazione.
  • Trombosi spesso multiple e in sedi non comuni. La sede più frequente è il circolo venoso intracranico (vedi Trombosi Venosa Cerebrale); sono descritti molti casi anche di trombosi venose splancniche, e segnalazioni di eventi mesenterici e polmonari.
  • Trombocitopenia assoluta o relativa (riduzione > 50% rispetto a un valore basale normale).

Diagnosi

  • Anticorpi anti-PF4 (ELISA).
  • Aggregazione piastrinica con il siero del paziente, con test di attivazione piastrinica (PAT).

Terapia

  • Non somministrare eparina, che sarebbe la scelta più naturale in una trombosi venosa: aggrava la reazione autoimmune e può portare alla morte del paziente.
  • Anticoagulante non eparinico: fondaparinux (non è un’eparina a basso peso molecolare) oppure argatroban (inibitore diretto della trombina, emivita brevissima, preferibile in caso di sanguinamento massivo, quando la lunga emivita del fondaparinux è pericolosa).
  • Terapia della trombocitopenia trombotica autoimmune: immunoglobuline e.v. ad alte dosi (1 g/kg per 2 giorni) e desametasone (40 mg e.v. per 4 giorni, poi a scalare). Il cortisone di solito non si dà nelle trombosi perché può danneggiare le vene.

Caso applicativo: Caso Clinico - Trombosi Venosa Cerebrale da VITT.

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