Asbesto

L’asbesto (amianto) è un cancerogeno fibroso ampiamente usato in:

  • edilizia (es. eternit) e materiali da costruzione;
  • tessuti (resistenza al calore, anti-incendio);
  • ferrovie;
  • industria automobilistica;
  • impianti di filtrazione del vino.

Dagli anni ‘60 ne è stata dimostrata la dannosità. La quantità massima tollerabile è di 0,1 fibre per cm³.

Tipi di fibra

  • Serpentino (crisotilo): fibre ricce e più solubili, meno persistenti.
  • Anfiboli (crocidolite, amosite): fibre dritte, rigide e sottili, che penetrano in profondità nel polmone e sono le più cancerogene (più persistenti e più difficili da fagocitare).

Meccanismo: perché è cancerogeno pur non essendo mutageno diretto

L’asbesto non modifica direttamente il DNA come un mutageno chimico; agisce per danno fisico e infiammazione cronica:

  1. Le fibre inalate raggiungono gli alveoli e la pleura ma sono troppo lunghe perché il macrofago le fagociti del tutto → “fagocitosi frustrata”.
  2. Il macrofago rilascia continuamente ROS ed enzimi → danno ossidativo al DNA e flogosi persistente.
  3. Le fibre rivestite di ferro/proteine formano i caratteristici corpi dell’asbesto (corpi ferruginosi), visibili all’istologia.
  4. L’infiammazione cronica funge da promotore (metaplasia → displasia).

Patologie associate

  • Asbestosi (fibrosi polmonare interstiziale, vedi Asbestosi) e placche pleuriche.
  • Mesotelioma pleurico (tumore quasi patognomonico dell’esposizione, latenza 20–40 anni).
  • Carcinoma polmonare, con sinergismo moltiplicativo con il fumo di sigaretta.

Corpo dell’asbesto (corpo ferruginoso): la freccia indica un segmento non rivestito della fibra di asbesto. (Wikimedia Commons, “Asbestosis - Asbestos body”, CC BY-SA 2.0)

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