Complessi Polycomb

Famiglia di complessi proteici regolatori dell’espressione genica. La loro funzione principale è reprimere i geni non necessari in un determinato tipo cellulare.

Esempio: un epatocita mantiene la propria identità perché i Polycomb reprimono i geni tipici di altri tipi cellulari. In questo modo i Polycomb mantengono l’identità cellulare e la stabilità del differenziamento.

Agiscono modificando gli istoni (es. metilazione) per ottenere il gene silencing, e possono essere reclutati da lncRNA oncogenici come HOTAIR (complesso PRC2).

I due complessi: PRC2 e PRC1

I Polycomb lavorano in due complessi sequenziali:

  • PRC2 scrive il marchio repressivo: la sua subunità catalitica EZH2 (una metiltransferasi) trimetila la lisina 27 dell’istone H3 → H3K27me3, il segnale di cromatina silenziata.
  • PRC1 legge H3K27me3 e compatta la cromatina (anche ubiquitinando H2A), stabilizzando il silenziamento.

Il risultato è una repressione stabile ed ereditabile attraverso le divisioni cellulari: è così che i Polycomb bloccano i geni dello sviluppo non pertinenti e mantengono l’identità della cellula differenziata. Funzionano in opposizione ai complessi Trithorax, che invece marcano la cromatina come attiva (H3K4me3).

Rilievo oncologico: EZH2 è iperattiva/mutata in molti tumori (linfomi, prostata, mammella) → silenzia gli oncosoppressori. È bersaglio di farmaci (l’inibitore di EZH2 tazemetostat è approvato per alcuni sarcomi/linfomi). (Margueron & Reinberg, Nature 2011.)

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