Leucemia Promielocitica Acuta (APL)

Sottotipo di leucemia mieloide acuta (AML-M3) caratterizzato da un blocco della maturazione al livello del promielocita: il midollo si riempie di promielociti immaturi che non completano il differenziamento in granulociti. È il paradigma della terapia differenziante (vedi Acido Retinoico (Terapia Differenziante)).

Base molecolare

Traslocazione cromosomica t(15;17) → gene di fusione PML-RARA: fonde il gene PML (cromosoma 15) con il recettore dell’acido retinoico RARα (RARA, cromosoma 17).

  • La proteina di fusione PML-RARA si comporta da repressore aberrante: alle dosi fisiologiche di acido retinoico resta legata a corepressori/HDAC e blocca la trascrizione dei geni del differenziamento mieloide.

Clinica

  • Rapida progressione; caratteristica la coagulopatia (CID/iperfibrinolisi) da rilascio di fattori procoagulanti dei promielociti → emorragie, emergenza medica.

Terapia differenziante

  • ATRA (acido all-trans-retinoico): a dosi farmacologiche supera la repressione di PML-RARA, riattiva la trascrizione e induce la maturazione dei promielociti a granulociti (invece di ucciderli). Vedi Acido Retinoico (Terapia Differenziante).
  • ATO (triossido di arsenico): degrada la proteina PML-RARA; l’associazione ATRA + ATO rende l’APL oggi altamente curabile.

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