PSA (Prostate Specific Antigen)

Il PSA è una glicoproteina enzimatica prodotta dalle cellule della prostata. La sua funzione fisiologica è fluidificare il liquido seminale per permettere il movimento degli spermatozoi. In condizioni normali resta quasi tutto nel lume prostatico, e solo piccole quantità passano nel sangue. È un marcatore tumorale organo-specifico ed è l’unico usato nello screening di massa.

Quando aumenta

Il PSA aumenta nel sangue quando:

  • c’è un tumore della prostata, che danneggia l’architettura ghiandolare e fa fuoriuscire PSA nel sangue;
  • in patologie benigne: ipertrofia prostatica benigna (IPB), prostatite;
  • per stimolazione meccanica: massaggio prostatico, ecografia transrettale, uso prolungato della bicicletta.

Valori di riferimento (cut-off)

Alcuni tumori maligni iniziali possono avere PSA < 4, quindi è importante controllare le variazioni nel tempo. Un PSA che passa da 1 a 3,5 in un anno è sospetto e impone di ripetere il test o fare una biopsia. Il monitoraggio annuale serve proprio a cogliere questi cambiamenti.

PSA libero e legato

Nel sangue il PSA può trovarsi:

  • libero: non legato a proteine;
  • legato: a proteine plasmatiche, es. α1-antichimotripsina.

In caso di tumore maligno la quota libera diminuisce (più PSA viene rilasciato in forma legata). Un rapporto PSA libero/PSA totale ridotto aumenta il sospetto di carcinoma.

Procedura diagnostica

  1. Dosaggio del PSA nel sangue.
  2. Se elevato: ecografia addominale o transrettale per osservare la morfologia della prostata.
  3. Se aree sospette: biopsia per confermare la diagnosi.

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