Eziopatogenesi del Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo ha un’eziologia multifattoriale: predisposizione genetica, familiarità per i disturbi d’ansia e un evento precipitante.

Fattori

  • Componente genetica.
  • Disfunzione del circuito cortico-striato-talamo-corticale.
  • Aumento di serotonina e dopamina. Il DOC si associa tipicamente a patologie neurologiche che coinvolgono strutture sottocorticali, come la sindrome di Tourette e il morbo di Parkinson. La serotonina è biologicamente concausa del disturbo: per questo si usano antidepressivi serotoninergici.
  • Ipotesi psicodinamica: regressione alla fase pre-edipica.

Ipotesi psicodinamica (extra)

Secondo la concezione psicodinamica classica di Freud, i sintomi ossessivo-compulsivi sono risposte difensive dell’apparato psichico all’emergere, a livello cosciente, di pulsioni inconsce di tipo sessuale o aggressivo. Il soggetto mette in atto meccanismi di difesa (vedi Trauma in Età Evolutiva e Meccanismi di Difesa):

  • Formazione reattiva: una pulsione inaccettabile viene trasformata e dominata con un comportamento di tendenza opposta (es. la sollecitudine come formazione reattiva della crudeltà). Può diventare un tratto caratteriale più o meno integrato nella personalità.
  • Isolamento: un avvenimento, un pensiero o un comportamento viene isolato, così da interromperne il legame con altri pensieri o con il resto dell’esistenza del soggetto.
  • Annullamento: rendere qualcosa “non avvenuto”.

Ipotesi comportamentista

Il permanere delle compulsioni si spiega con il paradigma del condizionamento operante: i rituali compulsivi sono mantenuti e rinforzati dall’effetto di riduzione dell’ansia che ne consegue.

⚠️ Indicazioni del docente

  • Parte della sbobina 2023 non trattata a lezione nel 2024.

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