Aspettativa di Vita

Declinazioni

  • Alla nascita.
  • A 65 anni.
  • In buona salute.

Aspettativa di vita alla nascita

Stima di quanto può vivere un neonato date le condizioni di vita al momento della nascita (momento storico, condizioni ambientali, città, Paese). Se le condizioni di vita mutano, cambia anche l’aspettativa.

Andamento storico (Italia e mondo, 1850–2019)

  • Picchi negativi in Italia in corrispondenza delle due guerre mondiali: malnutrizione e condizioni socioeconomiche hanno ridotto l’aspettativa di vita. Eventi imprevisti (guerre, alluvioni, terremoti) cambiano i Determinanti di Salute e incidono sull’indicatore. Nel resto del mondo questi picchi non si osservano, perché quegli eventi bellici hanno avuto un impatto specifico sulla popolazione italiana. L’importanza del dato si coglie valutandolo nel tempo.
  • Superati questi eventi unici, l’aspettativa di vita in Italia ha ripreso ad aumentare: l’andamento è simile tra Italia e resto del mondo (in costante aumento, in modo parallelo e mai divergente).
  • Doppia velocità: l’Italia, Paese ad alto reddito, ha un’aspettativa di vita di 80+ anni, il resto del mondo intorno ai 70. Le disuguaglianze tra popolazioni restano: ci sono Paesi con aspettativa ottima e altri con aspettativa nettamente più bassa.

Relazione con la spesa sanitaria

I dati mondiali mostrano una correlazione diretta tra spesa sanitaria pro capite e aspettativa di vita (vedi Spesa Sanitaria).


(Integrazione da: sbobina 13)

Relazione con il reddito pro capite

L’aspettativa di vita alla nascita è l’indicatore statistico che esprime il numero medio di anni che un neonato può aspettarsi di vivere, a patto che le condizioni di mortalità osservate alla nascita restino costanti per tutta la vita.

I dati mostrano una correlazione tra reddito pro capite e aspettativa di vita: la salute migliora quando migliorano le condizioni economiche. La variabilità però è molta: la salute non dipende solo dal reddito, e non basta essere un Paese ricco per avere buoni indicatori di salute (vedi Paesi per Livello di Reddito (Banca Mondiale)).

  • Italia: aspettativa di vita media intorno agli 82–83 anni, con differenze tra maschi e femmine.
  • USA: l’aspettativa di vita più bassa tra i Paesi ad alto reddito, qualche anno in meno dell’Italia, che però significa molte più morti.

Aspettativa di vita in buona salute

Numero di anni che una persona può aspettarsi di vivere senza limitazioni nelle attività quotidiane e senza disabilità gravi. È un indicatore più “sincero” dell’aspettativa di vita totale, perché non conta solo quanto si vive ma come si vive. Da questo punto di vista l’Italia non è messa benissimo.


(Integrazione da: sbobina 14)

Trend globali

  • Progressi: nell’ultimo secolo l’aspettativa di vita alla nascita è passata, anche nei Paesi ricchi, da circa 50 a 80 anni, con un aumento evidente dal 1950 in poi. Anche i Paesi poveri l’hanno aumentata notevolmente.
  • Divario: resta una differenza enorme tra Paesi poveri e Paesi ricchi, da circa 55 a 83–85 anni.
  • Origine dei miglioramenti: gran parte dei progressi è dovuta alla riduzione della mortalità infantile. L’aspettativa di vita alla nascita è alta, ma l’aspettativa di vita in buona salute non è migliorata altrettanto.
  • Regno Unito: l’aspettativa di vita in buona salute sta scendendo rapidamente. Un inglese nato oggi avrà un’aspettativa di vita in buona salute di 61 anni; il resto della vita, una ventina d’anni, sarà caratterizzato da più di una patologia.
  • Mortalità infantile (sotto il primo anno di vita): è diminuita ovunque, ma la differenza resta alta. In Italia e nei Paesi ricchi è una rarità; nei Paesi poveri è ancora una realtà, almeno 10–20 volte più alta.

Per il carico di malattia che accompagna gli anni vissuti vedi Global Burden of Disease e DALY.

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