Centri di Eccellenza Europei

Definizione

Una delle opzioni per razionalizzare i sistemi universalistici (vedi Sistemi Sanitari Universalistici e Crisi dell’Universalità) è creare centri di eccellenza su scala europea: centri iper-specialistici verso cui vengono indirizzati i pazienti opportuni. Vanno pensati non a livello della singola nazione, ma di tutto il territorio europeo.

Base normativa

Nel 2011 una direttiva europea ha stabilito che i cittadini europei possono spostarsi da uno Stato all’altro per usufruire di prestazioni sanitarie: non prestazioni comuni, ma quelle che possono dare i centri di eccellenza.

Malattie rare

È la prima area che ne ha usufruito:

  • esistono 24 reti di centri di eccellenza per le malattie rare;
  • l’Italia partecipa a 23 di queste, con 63 ospedali.

Le reti garantiscono una gestione uguale in qualsiasi punto della rete europea. Es. un paziente talassemico preso in carico da un ospedale di Milano della rete (per la talassemia la rete si chiama EuroBlood) è gestito esattamente come negli ospedali francesi o tedeschi di EuroBlood. Questo è possibile perché i centri godono di un network che permette l’immediata condivisione di informazioni e protocolli. Tutti i malati rari in Europa sono trattati allo stesso modo secondo le linee guida dei centri, perché i professionisti verificano il percorso dei pazienti in teleconsulto (vedi Telemedicina).

Durante la pandemia sono stati istituiti health desk, televisite, corsi e webinar per i pazienti con malattie rare. Essendo strutture dell’Unione Europea, hanno traduzione immediata in tutte le lingue dell’Unione: non c’è barriera linguistica.

Prossime aree

  • Trapianti d’organo: l’obiettivo è avere meno centri trapianti ma iper-specialistici, in cui inviare pazienti e organi disponibili. Oggi esistono numerosi centri trapianti che, quando mancano gli organi, svolgono altre attività chirurgiche: è uno spreco, perché quegli interventi potrebbero essere svolti da ospedali non specializzati nei trapianti.
  • Altre reti possibili: parto, chirurgia pediatrica, medicina ad alta intensità di assistenza.

La strategia dei centri di eccellenza, proposta dall’Europa, è stata adottata anche dall’Italia con il Modello Hub e Spoke.

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