Convenzione e Retribuzione del Medico di Medicina Generale

Il rapporto di lavoro

Il medico di medicina generale non dipende dal SSN: è un libero professionista legato al Servizio Sanitario Nazionale da un rapporto di convenzione, disciplinato da un accordo sindacale di livello nazionale. Il MMG opera secondo quanto previsto dalla convenzione, sottoscritta non solo dalle organizzazioni sanitarie ma anche dagli organi competenti del SSN. Lo stesso vale per il pediatra di libera scelta.

La quota capitaria

Il MMG riceve una quota fissa per assistito, pesata per fasce di età: per un assistito over 65 il compenso è più elevato. Nelle aree dove la pediatria di base è scarsamente presente alcuni MMG hanno in carico anche i bambini, per i quali è prevista anch’essa una quota più elevata.

I compensi legati agli obiettivi

Il MMG concorda degli obiettivi con il territorio in cui lavora, e per questi riceve un compenso specifico “a prestazione”:

  • raggiungere, a settembre, il 75% di copertura vaccinale antinfluenzale tra gli assistiti over 65;
  • aumentare l’adesione agli screening (mammografia, PAP test, ricerca del sangue occulto nelle feci). Per contattare una donna e invitarla alla mammografia percepisce circa 3,58 euro, dimostrando di aver effettuato la chiamata.

Gli obiettivi sono stabiliti nel Piano Sanitario Nazionale, tradotto poi in piano sanitario regionale. Il direttore generale di ogni ATS o ASST può assegnare al medico di base ulteriori obiettivi, anch’essi monetizzati.

Il principio operativo è che il MMG si muove se pagato: molte attività non le svolge se non sono scritte nella convenzione. I medici toscani che usano ecografo e strumenti point of care (vedi Obiettivi Prioritari del Medico di Medicina Generale) ricevono una retribuzione aggiuntiva. In Lombardia il MMG ha ricevuto 10 euro per ogni vaccinazione antinfluenzale, e anche a quella cifra molti non le eseguono.

Libera professione e specializzazione

Negli ultimi 15–20 anni il MMG ha spesso conseguito anche una specializzazione (pneumologia, endocrinologia, cardiologia, frequentemente odontoiatria), perché gli è permesso svolgere attività libero professionale relativa alla propria specializzazione. Deve indicare chiaramente, sia agli assistiti sia all’organo di governo, giorni e fasce orarie in cui esercita questa attività.

Le fasce orarie devono essere rigidamente separate da quelle dedicate all’attività convenzionata, per evitare incompatibilità tra libera professione e convenzione: se durante quella fascia il medico emettesse una ricetta farmaceutica o la richiesta di un’indagine, decadrebbe da MMG.

Quanto guadagna

Il MMG è oggi il medico più pagato di tutto il sistema: guadagna più di qualunque primario ospedaliero, con un netto di 6500–7000 euro al mese. Da questa cifra vanno scorporate alcune voci a suo carico, come l’affitto del locale; in questa fase tutte le Regioni stanno comunque finanziando i MMG purché non rinuncino all’incarico.

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