Quasi-Mercato Sanitario

Definizione

Il SSN opera in un sistema di quasi-mercato: i prezzi non sono determinati dal libero gioco di domanda e offerta, ma sono fissati amministrativamente.

Lo strumento principale è il Sistema DRG (Diagnosis Related Groups), che rappresenta il “listino prezzi” dei ricoveri ospedalieri.

I modelli del quasi-mercato

Tre modelli esprimono come può realizzarsi il quasi-mercato.

  • Modello a rimborso: i consumatori (utenti, non clienti) pagano il prezzo della prestazione — o un ticket nel pubblico — ricevono la prestazione e vengono poi rimborsati dal terzo pagante, cioè l’assicurazione o lo Stato.

  • Modello contrattuale: è il rapporto che sussiste tra l’azienda sanitaria locale (es. ASL) e l’azienda ospedaliera. Il terzo pagante (ASL) fornisce all’azienda ospedaliera un budget a seconda della prestazione; il consumatore beneficia della prestazione e paga tasse e contributi al terzo pagante. È il modello prevalente nel SSN italiano.

  • Modello integrato: unisce gli altri due ed è quello che accade nella realtà dei fatti. Da un lato il cittadino si presenta al terzo pagante — pubblico (lo Stato) o privato (l’assicurazione) — con una fattura, e ne ottiene il rimborso totale o parziale. Dall’altro l’azienda sanitaria o l’assicuratore assegna agli erogatori un budget annuale per una data attività (per esempio un milione di euro per le prestazioni cardiologiche ambulatoriali); a fine anno si tirano le somme e quanto è stato speso in più resta a carico dell’erogatore. È quanto accade nel privato accreditato: lo Stato assegna alle strutture private accreditate un certo budget e rimborsa solo quello, con la conseguenza che ogni anno le strutture cercheranno di ottenerne uno maggiore.

Gli incentivi opposti dei due meccanismi

  • Il rimborso a prestazione spinge a fare più prestazioni possibili: vengono risarcite tutte, quindi più se ne fanno più si guadagna. Incentiva la medicina difensiva.
  • Il budget prestabilito spinge all’accuratezza, cioè a non prescrivere prestazioni inutili: se si spende meno del budget fissato, la differenza resta all’erogatore. Disincentiva la medicina difensiva.

Il disegno degli incentivi può però produrre distorsioni del comportamento: vedi Bias degli Indicatori e degli Incentivi Economici.

(Sezione espansa con: sbobina 22)

La libertà di scelta e il “radar” del pubblico

In entrambi i modelli rimane centrale la libertà di scelta del paziente, tutelata dall’ordinamento italiano. Il sistema pubblico deve tuttavia adoperarsi per mantenere i pazienti nel proprio “radar”: non per ragioni di fidelizzazione commerciale, ma per garantire una programmazione accurata e risorse appropriate ai bisogni reali della popolazione (vedi Stratificazione della Popolazione).

Perché non un mercato puro

Alcuni beni sanitari non sarebbero prodotti da un mercato libero: vedi Fallimenti di Mercato in Sanità.

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