Ricoveri Evitabili per BPCO e Scompenso Cardiaco

Indicatori del Piano Nazionale Esiti (PNE) che misurano ricoveri che un territorio funzionante dovrebbe evitare.

Ricoveri per BPCO

È una situazione molto sgradevole: schede di dimissione di ospedali iperacuti in cui l’unica diagnosi è la BPCO. I posti letto sono occupati da chi aveva tosse, asma o bronchite cronica. In Italia nessuna regione brilla.

Spiegazione: se questi pazienti con riacutizzazioni non trovano niente sul territorio, possono essere solo ricoverati nei posti letto liberi. Un ospedale di comunità sarebbe la soluzione ideale (vedi Tipologie di Strutture Ospedaliere, Dall’Ospedale al Territorio).

Ricoveri per scompenso cardiaco acuto

All’estero il paziente con scompenso viene monitorato, perché nessun paziente di questo tipo deve essere ricoverato; l’Italia è molto distante da questo obiettivo.

Perché in Italia viene ricoverato: il territorio non lo individua. È facile da curare, ma non viene trattato precocemente: il paziente comincia a svegliarsi con i piedi gonfi, ad avere il fiatone, viene portato in PS e lì ricoverato. Con il telemonitoraggio, nei prossimi anni, si potrebbe individuarlo in tempo (vedi Telemedicina, Gestione dell’Urgenza nei Sistemi Sanitari Esteri).

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