Rischio Trasfusionale da HEV

Micrografia elettronica di virus dell’epatite E (HEV), famiglia Hepeviridae. CDC PHIL #5605. Fonte: Wikimedia Commons, «Hepatitis E virus.jpg» (autore n.d.; Public domain).

Presupposti

  • HEV circola nel sangue, anche se per un breve periodo, quindi può essere trasmesso con le trasfusioni (Epatite E (HEV)).
  • L’infezione è nella maggior parte dei casi asintomatica: il donatore non sa di essere infetto.

Il quesito dello screening

Data la prevalenza e la diffusione dell’infezione tra i donatori di sangue, chi si occupa di trasfusione si è chiesto se prendere provvedimenti, in particolare se abbia senso introdurre uno screening delle donazioni (Screening).

Scelte adottate

  • Alcuni paesi: poiché i dati sono contrastanti e non danno una risposta chiara, è stato introdotto uno screening sperimentale, per poter valutare dopo alcuni anni il rapporto costi-benefici ed eventualmente estendere il test a tutte le donazioni.
  • Italia: screening non ancora introdotto, perché le indicazioni suggeriscono che sia molto raro individuare una donazione infetta; per ora si ritiene sufficiente l’anamnesi del donatore.
  • Screening mirato: è stata sperimentata la possibilità di sottoporre a screening solo le donazioni destinate a pazienti fortemente immunocompromessi.

🔗 Collegamenti