Servizio Sanitario Regionale Lombardo

Perché si studia

Due ragioni:

  1. Si è in Lombardia, quindi la legislazione regionale non può essere esclusa dal programma.
  2. Il servizio sanitario lombardo è l’organizzazione sanitaria che si è differenziata di più in assoluto all’interno del federalismo sanitario italiano.

Il contrasto chiarisce il punto: il Piemonte ha una legislazione regionale identica a quella nazionale, semplicemente tradotta a livello regionale, senza differenze nel modello strutturale.

Ciò che la Lombardia ha in comune con le altre regioni

Con le norme succedutesi nel tempo e con l’introduzione dell’accreditamento, i servizi sanitari regionali si sono normati autonomamente salvaguardando i principi cardine del SSN (vedi Regionalizzazione del SSN). Come ogni altra regione, la Lombardia:

  • lascia piena libertà di scelta al cittadino: i lombardi possono curarsi in Emilia-Romagna e i siciliani in Lombardia — è la caratteristica tipica dei servizi sanitari pubblici (vedi Mobilità Sanitaria Interregionale);
  • decide l’ambito territoriale delle proprie aziende;
  • riordina la rete ospedaliera, quando ci riesce;
  • definisce compiti e funzioni delle aziende;
  • ha i direttori generali nominati dal Presidente della Regione;
  • prevede integrazioni stabili con il sociale (vedi Integrazione Socio-Sanitaria).

Le tre differenze reali del modello

  1. Accreditamento senza verifica del bisogno, completato da una fase di contrattualizzazione che è un’esclusiva lombarda.
  2. Finanziamento sulla base della sola prestazione effettivamente erogata.
  3. Mercato interno: separazione netta tra chi produce le prestazioni e chi le paga.

Il percorso normativo

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