Spesa Out-of-Pocket e Impoverimento

Quota out-of-pocket sul totale della spesa sanitaria, 1995–2014: il Nepal a confronto con la media mondiale (dati World Bank – WDI). Fonte: Wikimedia Commons, «Share-of-out-of-pocket-expenditure-on-healthcare.png» (Esteban Ortiz-Ospina and Max Roser; CC BY 4.0).

Fonti della spesa sanitaria

La spesa sanitaria può provenire da:

  • fonti governative (programmi pubblici);
  • assicurazioni sanitarie private;
  • spesa out-of-pocket, cioè il pagamento diretto dei servizi al momento del bisogno;
  • aiuti esterni (vedi Aiuti allo Sviluppo in Sanità).

Paesi ricchi

La maggior parte della spesa è pubblica: programmi nazionali (come in Italia) o assicurazioni sussidiate dal pubblico.

Stati Uniti: pur noti per il sistema di assicurazioni private, hanno programmi pubblici importantissimi:

  • Medicaid, programma pubblico che copre i poveri;
  • un altro programma pubblico rivolto ad altre categorie, tra cui gli anziani;
  • programmi su aspetti specifici (es. farmaci per i bambini) e sussidi per le assicurazioni.

⚠️ Passaggio poco chiaro nella trascrizione: il secondo programma è descritto come rivolto a «profughi e anziani sotto 65 anni».

Nel complesso gli USA spendono circa 3 volte l’Italia in percentuale di ricchezza, ma la loro spesa pubblica è simile a quella italiana: i sistemi assicurativi non funzionano se i poveri non riescono a pagare un’assicurazione decente, per cui ha senso sussidiarli (vedi Assicurazione Sanitaria).

Paesi poveri

La quota più alta della spesa sanitaria sono pagamenti diretti dei cittadini al momento del bisogno, con tutti i rischi del caso: ad esempio, se si ha bisogno di un ricovero bisogna pagarlo direttamente.

Impoverimento da spesa sanitaria

Si monitorano le persone che si impoveriscono a causa della spesa sanitaria: spese molto elevate possono causare uno shock economico. Il fenomeno è rilevante soprattutto nei Paesi poveri, ma anche negli Stati Uniti, dove molte persone si impoveriscono. È il rischio da cui protegge la Copertura Sanitaria Universale (UHC).

Disuguaglianze e accesso: Brasile e Tanzania

L’indicatore di impoverimento mostra solo un lato della medaglia: l’altro è quante persone riescono ad accedere ai servizi.

  • Brasile: livello di sviluppo più alto, più persone accedono al sistema sanitario. Ha un servizio pubblico universalistico copiato da quello italiano, ma poco finanziato, per cui copre solo i servizi di base. Con grandi disuguaglianze sociali, molti poveri non riescono a pagare il resto; tra chi accede, una parte paga tutto o parte del servizio e rischia difficoltà economiche.
  • Tanzania: molte persone non accedono nemmeno ai servizi.

Paesi come Brasile e Sudafrica potrebbero fare molto di più, ma con disuguaglianze enormi e programmi pubblici universalistici che in realtà non coprono molte prestazioni, le persone sono costrette a compensare di tasca propria.

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