Stratificazione della Popolazione

Perché serve

Una programmazione efficace richiede la conoscenza della popolazione assistita: senza sapere quanti e quali pazienti si dovranno assistere, non è possibile stanziare risorse appropriate.

La piramide della stratificazione

La piramide della stratificazione classifica i cittadini in:

  1. sani;
  2. cronici mono-patologici;
  3. cronici multi-patologici, a bassa e ad alta complessità assistenziale;
  4. cure palliative.

L’arruolamento dei cronici nei PDTA è lo strumento con cui la stratificazione diventa programmazione.

Il buco informativo del privato

Una quota significativa di cittadini utilizza il privato per la diagnostica e la specialistica di primo livello — meno costosa e con attese più brevi — e poi si rivolge al pubblico per gli interventi ad alta complessità. Il sistema pubblico, in assenza di dati su questi pazienti, si trova impreparato.

La privacy, applicata rigidamente, ostacola la programmazione sanitaria. Un modello alternativo è quello catalano: vedi Dati Sanitari come Bene Pubblico (Modello Catalano).


(Integrazione da: sbobina 22)

Il livello di cura appropriato

Avere un sistema stratificato serve anche ad assegnare ogni bisogno al livello di cura appropriato: è inutile che un follow-up banale venga fatto da un medico di terzo livello, che costa molto di più, invece che dal medico di base (vedi Ruolo del Medico di Medicina Generale).


(Integrazione da: sbobina 28)

Le cinque classi della stratificazione lombarda

Grazie allo studio della domanda reso possibile dalla banca dati regionale, la Regione Lombardia ha stratificato l’intera popolazione in cinque classi di rischio e bisogno:

  • Livello 5 — 3,5 milioni di cittadini sani: utenti privi di patologie, che effettuano visite sporadiche e occasionali per problemi minimi risolvibili (per esempio una visita cardiologica per l’idoneità sportiva).
  • Livello 4 — 3 milioni di utenti non cronici: cittadini senza patologie croniche stabili, che effettuano costantemente visite e accertamenti ambulatoriali per acuzie minori temporanee.
  • Livello 3 — 1,9 milioni di cronici iniziali: pazienti affetti da una sola patologia cronica isolata.
  • Livello 2 — 1,3 milioni di cronici intermedi: pazienti con due o tre patologie croniche compresenti.
  • Livello 1 — 150.000 pazienti complessi e fragili: soggetti in severa fragilità clinica, con più di tre patologie croniche stabili.

I livelli 1 e 2 sono quelli su cui si sarebbe dovuta concentrare la presa in carico da parte dei medici di medicina generale: vedi Presa in Carico della Cronicità in Lombardia.

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