Gatekeeping
Il principio
Ogni livello assistenziale deve essere in grado di stabilire se un paziente rientra nella propria competenza o va inoltrato a quello superiore. Se un paziente arriva direttamente al terzo livello in uno stadio avanzato, significa che il sistema territoriale ha fallito nell’intercettarlo precocemente.
È la funzione valorizzata dal DM 77 con lo spostamento del baricentro sul livello locale.
Il modello portoghese
In Portogallo il modello è già consolidato:
- nessun accesso diretto alla specialistica di secondo livello senza prescrizione del primo livello;
- nessun accesso al primo livello senza prescrizione del medico di medicina generale.
Come si rende operativo
- PDTA condivisi tra MMG e specialisti.
- Sistema informativo integrato, idealmente con alert automatici all’atto della prescrizione, per evitare situazioni in cui lo specialista deve richiedere al paziente esami che avrebbe dovuto portare già effettuati.
(Integrazione da: sbobina 27)
I gatekeeper mancati del SSN italiano
Il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta, come équipe delle cure primarie, sono i “portieri” del SSN. In Italia hanno perso questo compito: il MMG è diventato di fatto un amministrativo e il rapporto di fiducia con il paziente si è incrinato (vedi Criticità delle Cure Primarie in Italia).
🔗 Collegamenti
- DM 77 (Riorganizzazione dell’Assistenza Territoriale) — ⬆️ valorizzazione del gatekeeping
- PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutici-Assistenziali) — 💊 strumento operativo
- Ruolo del Medico di Medicina Generale — 🔗 primo filtro
- Livelli di Governance del SSN — 📋 livelli assistenziali
- Ruolo e Criticità del Pronto Soccorso — ⬇️ accessi impropri in assenza di filtro
- Digitalizzazione della Sanità — 🔗 sistema informativo integrato
- Criticità delle Cure Primarie in Italia — ⬇️ perdita della funzione in Italia
- Pediatra di Libera Scelta (PLS) — 🔗 filtro in età pediatrica