ASAP (Proliferazione Microacinare Atipica)
Quando il numero di cellule neoplastiche è troppo piccolo per fare diagnosi, si evita di formulare una diagnosi di adenocarcinoma per non esporre i pazienti a sovratrattamenti — fino a poco tempo fa si procedeva immediatamente a prostatectomia. Si preferisce invece segnalare una proliferazione microacinare atipica (ASAP, Atypical Small Acinar Proliferation**)**, con necessità di stretto follow-up.
Micrografia di una proliferazione microacinare atipica (ASAP) della prostata, diagnosi utilizzata solo su biopsia. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).
Criterio diagnostico
Vengono identificate come ASAP le forme con non più di 5 ghiandole ben differenziate ravvicinate tra loro.
Queste ghiandole vengono riconosciute perché mancano i criteri di benignità delle ghiandole prostatiche, rappresentati dalla presenza delle cellule basali, identificate mediante marcatori immunoistochimici specifici come le citocheratine ad alto peso molecolare o i marcatori nucleari p63 e p40.
L’ASAP presuppone ghiandole con scarse atipie, simili a quelle normali, e mai la presenza di cellule indifferenziate: in presenza di queste ultime la diagnosi di ASAP è esclusa.
ASAP nelle biopsie
Se si trova un unico micro-focolaio in un’unica biopsia, aumenta la probabilità di un tumore estremamente piccolo ed estremamente ben differenziato: per evitare il rischio di un trattamento eccessivo, la diagnosi può essere quella di ASAP.
🔗 Collegamenti
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