Adenocarcinoma Endometrioide

È il carcinoma endometriale di tipo I (Carcinoma dell’Endometrio (Tipo I e Tipo II)). Il termine “endometrioide” indica la somiglianza con l’endometrio, sia morfologica sia comportamentale.

Istopatologia di adenocarcinoma endometriale di tipo endometrioide, grado FIGO 2, grado nucleare 2. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Mikael Häggström , M.D. Author info - Reusing images - Confl, CC0).

Comportamento

È praticamente limitato all’endometrio: cresce all’interno dell’endometrio e ha scarsissima attitudine a invadere il miometrio — al contrario del tipo II, che determina invasione profonda e può infiltrare gli organi vicini, come la parete del grosso intestino e il retto.

Esistono numerosi sottotipi, ma soprattutto una modulazione della differenziazione:

  • forme ben differenziate, che vanno particolarmente bene e infiltrano pochissimo;
  • forme G3 scarsamente differenziate, che cominciano ad avere la mutazione di p53 e sono più aggressive.

Fattori prognostici

  1. Stadiazione TNM;
  2. Invasione miometriale: è il parametro T della stadiazione — T1a meno del 50% del miometrio, T1b più del 50%;
  3. Invasione vascolare;
  4. Grado di differenziazione: il tipo I si suddivide in G1-G2-G3 sulla base della formazione di ghiandole e delle atipie nucleari (il tipo II è per definizione G3: non esiste un carcinoma sieroso ben differenziato);
  5. Profilo recettoriale: talvolta richiesto dai ginecologi in presenza di malattia metastatica, per valutare un trattamento con tamoxifen. Il tipo I è dipendente dalla stimolazione estro-progestinica; il tipo II è estrogeno- e progesterone-indipendente.

Istogenesi

Al contrario del carcinoma sieroso, si sviluppa a partire dall’iperplasia, che progredisce a iperplasia atipica. Non si ha inattivazione di p53 e rientra nelle forme che riconoscono una serie di passaggi intermedi displastici. L’iperplasia atipica è a tutti gli effetti una displasia dell’endometrio, con bassa probabilità di evolvere a carcinoma invasivo.

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