Iperplasia Endometriale
Aumento quantitativo numerico delle ghiandole endometriali, che mantengono caratteristiche di tipo proliferativo — non secretivo, perché la causa è l’iperstimolazione estrogenica.
Gli estrogeni hanno un ruolo pro-mitogenico sia sullo stroma citogeno sia sulle ghiandole: quando l’endometrio è stimolato in modo cronico o protratto, le ghiandole aumentano di numero e vanno incontro anche ad aumento dimensionale.
Morfologia progressiva
- Le ghiandole vanno incontro a dilatazioni cistiche, una delle caratteristiche iniziali dell’iperplasia.
- Aumentando di numero, le ghiandole si avvicinano le une alle altre, con sempre meno stroma citogeno interposto.
- Le ghiandole diventano ancora più ravvicinate e compaiono le atipie citologiche, tipiche dell’iperplasia atipica e assenti nell’iperplasia tipica.

L’iperplasia è una patologia che coinvolge tutto l’endometrio: anche quando una neoplasia ne ha sostituito una parte, spesso si trovano ancora larghe zone di endometrio occupate dall’iperplasia.
Classificazione: conta l’atipia
Un tempo si distingueva in semplice e complessa, in base alla quantità di ghiandole e al rapporto con lo stroma citogeno. Questa distinzione si sta perdendo, perché dal punto di vista operativo ciò che conta è la presenza di atipie: solo in loro presenza sono giustificati provvedimenti terapeutici maggiori.
Terapia
- Donne che hanno già avuto figli o in postmenopausa → isterectomia.
- Donne desiderose di prole → approccio farmacologico: il progesterone o i progestinici hanno effetto anti-estrogenico e quindi antiproliferativo, nella maggior parte dei casi sufficiente a interrompere l’evoluzione iperplastica e a ripristinare la normalità del ciclo mestruale.
Rapporto con il carcinoma
Esiste una relazione tra iperplasia endometriale — soprattutto atipica — e adenocarcinoma endometrioide (tipo I).
Come per tutte le lesioni preinvasive, solo una minoranza evolve davvero: l’iperplasia in sé non aumenta il rischio di carcinoma, se non quando compare l’iperplasia atipica. E anche di fronte a una diagnosi di iperplasia atipica la probabilità di evoluzione è abbondantemente inferiore al 30%.
➔ L’iperplasia endometriale può quindi essere considerata tanto una condizione di rischio quanto un precursore non obbligato di carcinoma endometriale.
🔗 Collegamenti
- Sanguinamento Disfunzionale Anovulatorio — ⬆️ iperestrogenismo prolungato
- Adenocarcinoma Endometrioide — ➡️ evoluzione (tipo I)
- Lesioni Preinvasive (Displasia e Neoplasia Intraepiteliale) — 📋 categoria generale
- Carcinoma dell’Endometrio (Tipo I e Tipo II) — 🔗 lesione precorritrice del tipo I
- Polipi Endometriali — 🔗 iperplasia atipica nel polipo