Alterazioni Molecolari del Carcinoma Midollare

Approfondimento molecolare del Carcinoma Midollare della Tiroide. È coinvolto lo stesso gene RET del carcinoma papillare, ma con una differenza fondamentale: nel papillare RET è traslocato (regione chinasica posta davanti al promotore di un gene housekeeping); nel midollare RET non è traslocato ma mutato.

Micrografia a ingrandimento intermedio di carcinoma midollare della tiroide (MTC). Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).

Mutazioni di RET

  • Forme sporadiche: coinvolto sempre il codone 918 dell’esone 16 (mutazione somatica).
  • Forme familiari (mutazione germinale, autosomico dominante): coinvolti il codone 634 dell’esone 11 oppure il codone 918 dell’esone 16.

Sindromi familiari

Le forme familiari si associano spesso a molteplicità e bilateralità. Le più importanti sono MEN2A e MEN2B, oltre a forme isolate come il carcinoma midollare tiroideo familiare (FMTC), limitato alla tiroide.

  • MEN2A: mutazione del dominio extracellulare del recettore RET (esone 11, codone 634), la porzione che partecipa alla dimerizzazione ligando-indotta. La mutazione causa omodimerizzazione spontanea ligando-indipendente, con auto-fosforilazione e attivazione costitutiva della tasca chinasica intracellulare.
  • MEN2B: mutazione del dominio intracellulare (esone 16, codone 918, lo stesso delle forme sporadiche), con modificazione della tasca chinasica e attivazione costitutiva.

Categorie di rischio: alto per MEN2B, intermedio per MEN2A, basso per FMTC.

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