Anticorpi Monoclonali e Antisieri Policlonali

Come anticorpo primario nell’Immunoistochimica si possono usare anticorpi monoclonali o antisieri policlonali. La distinzione riguarda l’affinità verso l’antigene.

Affinità — un anticorpo ha almeno due bracci (siti combinatori), dati dalla combinazione spaziale di catene leggere e pesanti. Il legame con l’epitopo è di tipo non covalente; sommati, i vari legami danno una forza notevole, l’affinità, proporzionale all’entità della superficie che si giustappone tra epitopo e tasca del sito combinatorio. Superficie modesta → affinità bassa; superficie maggiore → affinità alta.

  • Anticorpi monoclonali — ad affinità costante: tutte le Ig sono identiche perché derivano da un unico clone (ogni linfocita B produce anticorpi con la medesima affinità). Tra molti cloni si seleziona quello a maggiore affinità.
  • Antisieri policlonali — prodotti immunizzando animali (conigli, cavalli, capre, pecore) con l’antigene; le Ig ottenute vengono purificate facendole passare su palline di vetro rivestite dell’antigene (si fermano solo le Ig affini). Sono Ig diverse (da linfociti B differenti), con affinità non costante, anche se la purificazione cerca di raccogliere quelle a maggiore affinità.

Immunoistochimica per PCP4 (Purkinje cell protein 4), marcatamente immunoreattiva nelle cellule di Purkinje del cervelletto umano (40X, 100X, 200X). Fonte: Wikimedia Commons (Herizora, CC BY-SA 3.0).

Quale reagente è migliore?

In teoria l’antisiero policlonale: poiché il materiale ha subito trasformazioni chimico-fisiche (fissazione, processazione) e l’epitopo può risultare modificato, gli anticorpi monoclonali (tutti uguali) potrebbero non riconoscerlo, mentre tra i molti anticorpi del policlonale alcuni continuano a legarsi, grazie a una maggiore capacità di adattamento.

Perché nella pratica si usano i monoclonali

  1. Sono più economici: un policlonale di qualità richiede di mantenere in vita gli animali, mentre il monoclonale si ottiene da colture cellulari (plasmacellule attivate fuse con linee di mieloma murino → immortalizzazione → produzione virtualmente illimitata).
  2. Minor segnale di fondo: un anticorpo policlonale che non si lega bene all’epitopo può interagire aspecificamente (per carica elettrica) con parti adiacenti o a distanza; il monoclonale che non si lega viene invece facilmente allontanato. Per questo le colorazioni con monoclonali danno risultati migliori, con meno background.

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