Carcinoma Pituitario

Tumore dell’adenoipofisi capace di dare disseminazione meningea e/o metastasi a distanza (osso, fegato, polmone). È la caratteristica che lo distingue dall’adenoma localmente aggressivo.

Estremamente raro (0,1% di tutti i tumori pituitari, 1:100.000 abitanti/anno), più frequente nelle donne in età > 50-60 anni. Può essere non funzionante o, non infrequentemente, funzionante (produce soprattutto prolattina, PIT-1, oppure ACTH, TPIT): anche qui si eseguono immunoistochimica per tutti e tre i fattori di trascrizione e per tutti gli ormoni.

Comportamento e prognosi

Invasione locale e a distanza, prognosi sfavorevole (sopravvivenza 30% a 5 anni), non solo per le metastasi ma soprattutto per l’invasività locoregionale, che spesso preclude la resezione (ci si riduce a trattamenti radianti locali, meno efficaci). L’invasività è molto maggiore di quella di un adenoma localmente aggressivo, fino alla disseminazione meningea.

Diagnosi

Non esistono criteri precisi (a differenza delle paratiroidi). Quando il tumore infiltra il cervello la diagnosi è facile; quando è ancora localizzato nella sella turcica è difficile. Criteri usati: presenza di mitosi, aumentata espressione di Ki-67, espressione di p53, integrati con imaging e dati clinici (valutazione multidisciplinare).

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