Classificazione di Vienna

Classificazione che sostituisce il termine “displasia epiteliale di alto/basso grado” con il concetto di neoplasia di alto/basso grado, per distinguerla dalla neoplasia invasiva. Molto usata nel tratto GI.

Adenoma tubulare della mucosa colica con displasia di basso grado. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (CoRus13, CC BY-SA 4.0).

Categorie

  • No neoplasia — Categoria 1.
  • Mucosal Low Grade Neoplasia — Categoria 3 (displasia lieve/moderata; displasia di basso grado; neoplasia intraepiteliale di basso grado WHO 2000).
  • Mucosal High Grade Neoplasia — Categorie 4 e 5.1 (displasia severa/alto grado; neoplasia intraepiteliale di alto grado WHO 2000; carcinoma in situ; carcinoma intramucoso).
  • Invasive Neoplasia — Categoria 5.2 (carcinoma che invade la sottomucosa o oltre).

Adenocarcinoma intramucoso e terminologia

Nell’adenocarcinoma intramucoso l’infiltrazione è limitata alla lamina propria: il rischio di metastasi a distanza è praticamente 0, perché nel grosso intestino la rete linfatica della lamina propria è poco sviluppata. Per evitare sovratrattamenti (l’aggettivo “adenocarcinoma” evoca potenziale metastatico → interventi maggiori con rischio operatorio), molti autori sconsigliano il termine “adenocarcinoma intramucoso” e preferiscono displasia/neoplasia mucosa di alto grado.

➔ Il termine “adenocarcinoma” va usato solo per la neoplasia che ha superato la muscolaris mucosae (invasione della sottomucosa) — vedi Adenoma Cancerizzato.

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