Clinica e Diagnosi del Carcinoma Renale

TC in fase corticomidollare (piani assiale e coronale) e in fase parenchimale di un carcinoma a cellule renali. Fonte: Wikimedia Commons (Kristie Guite, Louis Hinshaw and Fred Lee, CC BY 3.0).

Perché è spesso asintomatico

In gran parte dei casi i carcinomi del rene sono asintomatici. Questo dipende dalla posizione profonda, retroperitoneale del rene, che permette al tumore di espandersi molto, e dal fatto che non ha una spiccata tendenza all’infiltrazione neurale. Anche il calo della funzionalità renale è compensato dal rene controlaterale, contribuendo al ritardo dell’esordio dei sintomi.

Sintomatologia

  • Dolore al fianco
  • Ematuria: spesso si manifesta solo in presenza di metastasi
  • Massa addominale
  • Dolore da compressione delle strutture adiacenti o da metastasi (ossee, SNC)
  • Diminuzione della funzionalità renale
  • Fragilità ossea
  • Varicocele
  • Metastasi in sedi infrequenti, come tiroide e occhio
  • Effetti tossici/sistemici: anoressia, calo ponderale, febbricola, sintomi gastrointestinali, anemia — sindromi paraneoplastiche che si manifestano soprattutto nel tumore a cellule chiare, e che possono essere fuorvianti ai fini della diagnosi

La triade classica è costituita da massa addominale, ematuria e dolore al fianco omolaterale, ma la prima espressione di malattia può essere una metastasi, di solito ossea o al SNC.

La variabilità e l’esordio tardivo dei sintomi, spesso non direttamente associati al rene, rendono la diagnosi difficile.

Diagnosi

Negli ultimi anni la diagnostica per immagini è diventata molto efficace e spesso la diagnosi è esclusivamente radiologica: per esempio l’angiomiolipoma ha caratteristiche radiologiche peculiari. La combinazione di ecografia e TC consente di fare diagnosi di carcinoma renale nella maggior parte dei casi.

In passato si applicava il criterio del noli me tangere, per paura di disseminare il tumore al momento del prelievo. Oggi le tecniche istologiche, soprattutto l’agobiopsia, vengono impiegate nei casi dubbi, specialmente quando il tumore è piccolo (permane talvolta il timore di pungere per il rischio di diffusione metastatica).

Se i tumori sono di piccole dimensioni si risparmia il più possibile il parenchima renale, in particolare nel paziente monorene.

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