Colecistite Acuta
Infiammazione acuta della colecisti, quasi sempre associata a litiasi biliare e favorita nel 90% dei casi da ostruzione del collo o del dotto cistico. È una delle più comuni indicazioni alla chirurgia addominale.
Istopatologia di colecistite acuta con neutrofili (che tuttavia non sono necessari per la diagnosi). Fonte: Wikimedia Commons (Mikael Häggström , M.D. Author info - Reusing images - Confl, CC0).
Colecistite acuta litiasica (CAL, ~90%)
Un calcolo si incunea nel collo/dotto cistico → infiammazione e stasi biliare. La stimolazione chimica (sali biliari, prostaglandine) danneggia la mucosa; discinesia e dilatazione aumentano la pressione intraluminale → ischemia che perpetua la flogosi; segue contaminazione batterica. Il circolo vizioso “secrezione–infiammazione”, se non controllato, porta a necrosi e perforazione.
Colecistite acuta alitiasica (CAA, 5–10%)
Insorge in pazienti gravemente malati per ischemia (l’arteria cistica è terminale). Fattori di rischio: malattie gravi (chirurgia maggiore, ustioni, sepsi, traumi), immunosoppressione, diabete, infezioni (Salmonella, CMV negli immunodepressi), digiuno prolungato o nutrizione parenterale totale (stasi biliare). Più insidiosa e con maggiore incidenza di gangrena e perforazione; utile la colescintigrafia.
Morfologia
- Acuta: colecisti aumentata di volume e distesa, rossa lucente o maculata violacea-nerastra (emorragie sottosierose), sierosa coperta da essudato suppurativo.
- Empiema: essudato esclusivamente purulento.
- Gangrenosa: necrosi grave, colore nero-verdastro, perforazioni.
- Enfisematosa: invasione di clostridi e coliformi produttori di gas.
Clinica
Dolore >6 ore in ipocondrio destro/epigastrio, febbre lieve, anoressia, tachicardia, nausea e vomito, segno di Murphy positivo; non ittero (se iperbilirubinemia → sospetta ostruzione del coledoco); lieve leucocitosi e lieve ↑ fosfatasi alcalina.
Trattamento
Antibiotici per Gram– enterici (ceftriaxone, metronidazolo, piperacillina-tazobactam), colecistectomia (preferita se empiema/gangrena/perforazione), terapia di supporto. La CAL migliora dopo 2–3 giorni e si risolve entro una settimana nell’85% dei casi anche senza trattamento.
🔗 Collegamenti
- Colelitiasi — ⬆️ causa nel 90% dei casi
- Colecistite Cronica — ➡️ evoluzione da riacutizzazioni ripetute
- Peritonite — ⬇️ complicanza da perforazione