Colite Microscopica (Collagenosica e Linfocitaria)

Colite collagenosica e colite linfocitaria sono raggruppate sotto il cappello unico di “colite microscopica” perché il quadro macroscopico è normale.

Clinica

Diarrea acquosa cronica con 8–12 scariche al giorno, possibile disidratazione. Materiale tipicamente acquoso senza feci. All’endoscopia il quadro è normale in tutti i distretti (mucosa non fragile né sanguinante alla toccatura): la diagnosi richiede biopsie. Coinvolgimento più frequente: colon trasverso, ma può essere irregolare in tutti i segmenti.

Colite collagenosica

Ispessimento collagenico > 10 µm al di sotto dell’epitelio ghiandolare, con infiltrato infiammatorio. Sotto l’epitelio di superficie si nota una banda acellulata di collagene denso, al di sotto della quale c’è variabile infiammazione. Assenza di ascessi criptici e delle alterazioni tipiche della RCU.

  • Probabile patogenesi immune, qualche relazione con la celiachia, talora associata a uso smodato di FANS.
  • Esiste una forma detta pseudomembranosa, legata a dismicrobismo e forse collegata alla Colite Pseudomembranosa.

Colite linfocitaria

Clinicamente identica alla collagenosica. Manca l’ispessimento collagenico; è presente un infiltrato linfocitario prominente (LyT) a componente variabile, presente anche nello spessore dell’epitelio — simile al quadro della celiachia, espressione verosimile di una risposta autoimmune verso l’epitelio ghiandolare.

Forme di transizione

La colite linfocitaria può transitare:

  • verso la collagenosica (sindrome della colite con diarrea acquosa);
  • verso il Morbo di Crohn (nell’arco di anni).

Resta aperta la domanda se le due varianti siano due facce della stessa malattia, o se la colite microscopica sia a sua volta un’estrinsecazione colica del morbo di Crohn.

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