Cromogranine

Famiglia di glicoproteine codificate dal gene CHGA (cromosoma 14q32), divise in tre gruppi: A (la più diffusa), B e C.

Immunoistochimica con positività per cromogranina in un tumore neuroendocrino di grado 2 dell’ileo terminale. Fonte: Wikimedia Commons (Mikael Häggström , M.D. Author info - Reusing images - Confl, CC0).

Funzione

Si trovano nei granuli di secrezione (eccetto le piccole vescicole chiare) e agiscono come fattori di stabilizzazione dell’ormone, oltre a essere implicate nell’esocitosi: sono alla base dell’attività endocrina, paracrina, autocrina e di secrezione luminale. Vengono trasformate in prodotti di clivaggio con nomi diversi a seconda della lunghezza del peptide (vasostatina, pancreastatina, catestatina, parastatina, cromacina) e funzioni molto varie (alcuni con effetto cronotropo e inotropo).

Alcune cromogranine sono prodotte anche da cellule non neuroendocrine (es. sistema linfatico): emerge così la relazione tra sistema immunitario e sistema neuroendocrino. Quest’ultimo, distribuito ubiquitariamente, può regolare virtualmente qualunque organo e si può definire come il “sistema nervoso funzionale” per il controllo di molte funzioni (cardio-circolatoria, immunitaria).

Valore diagnostico

Le cromogranine necessitano di REG e Golgi, quindi di una certa capacità differenziativa: scompaiono quando la cellula neuroendocrina si trasforma in neoplastica poco differenziata. Quando però sono presenti hanno specificità del 100% per la differenziazione neuroendocrina. All’immunoistochimica appaiono finemente granulari, in sede paranucleare/perinucleare (dove si trova il Golgi).

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