Displasia Squamosa Esofagea (EIN)

Lesione preinvasiva del Carcinoma Squamoso Esofageo, distinta in basso e alto grado e chiamata neoplasia intraepiteliale esofagea (EIN). C’è effetto di campo (tutta la mucosa esposta); il tasso di progressione è sconosciuto ma probabilmente molto basso. Come per la displasia ghiandolare, va considerata fattore di rischio e/o precursore non obbligato (vedi Lesioni Preinvasive (Displasia e Neoplasia Intraepiteliale)).

Gradazione classica (occupazione dell’epitelio)

Tradizionalmente la gravità si misura con la progressiva occupazione dello spessore dell’epitelio squamoso da parte delle cellule neoplastiche:

  • Lieve → primo terzo;
  • Moderata → secondo terzo;
  • Severa / carcinoma in situ → intero spessore.

Reinterpretazione biologica

Il modello “frazione di spessore occupata” va riletto in termini di blocco maturativo:

  • Nella displasia lieve c’è un blocco maturativo tardivo: le cellule mantengono ancora differenziazione simile al normale. L’intero spessore è neoplastico — non un terzo neoplastico + due terzi normali, ma cellule neoplastiche che maturano verso la superficie. Anche una displasia lieve potrebbe quindi diventare invasiva, ma è molto improbabile (le alterazioni a monte raramente conferiscono proprietà invasive).
  • Nella displasia moderata il blocco è maggiore: anche gli strati superiori sono cellule anomale (non normali), con le meno differenziate in basso. Tutto lo spessore è neoplastico.
  • Nella severa/carcinoma in situ il blocco è massimo: intero spessore occupato da cellule con atipia/anaplasia superiore. Solo una minoranza evolve a carcinoma squamoso (precursore non obbligato).

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