Iperplasia delle Paratiroidi

Nell’iperplasia tutte le ghiandole sono coinvolte, talvolta in modo asimmetrico (alcune più aumentate di altre). Può essere primitiva (sporadica o familiare), secondaria o terziaria a seconda delle cause.

Micrografia di iperplasia paratiroidea: è una diagnosi clinico-patologica, l’istologia non è specifica. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).

Morfologia

Aumento dimensionale delle ghiandole, che coinvolge maggiormente le cellule principali (meno frequentemente le cellule ossifile, funzionalmente meno attive). Si ha esasperazione della normale architettura e, aspetto tra i più caratteristici, la scomparsa del tessuto adiposo.

Diagnosi differenziale con l’adenoma

La diagnosi è facilitata dalla scomparsa del tessuto adiposo e dal coinvolgimento ghiandolare in toto, senza una porzione normale residua. Questo distingue l’iperplasia dall’adenoma, che è invece un’espansione clonale di alcune cellule, con residuo di ghiandola normale atrofica (con tessuto adiposo, anzi spesso aumentato per l’effetto inibitorio del PTH dell’adenoma).

L’iperplasia può talora formare noduli, realizzando la cosiddetta iperplasia pseudo-adenomatosa; il mancato riscontro di un residuo normale aiuta comunque a distinguerla dall’adenoma.

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