Metaplasie dell’Endometrio
Come nella cervice uterina, anche l’endometrio può andare incontro a fenomeni metaplastici, diversi però da quelli cervicali (Metaplasie Non Squamose della Cervice). Molti sono determinati dall’effetto degli estrogeni.
I cambiamenti metaplastici si ritrovano sia in condizioni di benignità sia in certe neoplasie:
➔ in presenza di neoplasia sono una parte costitutiva della neoplasia stessa; in assenza di neoplasia sono adattamenti indotti, il più delle volte dalla stimolazione estrogenica.
Varianti
- Metaplasia ciliato-tubarica: molto frequente, identica a quella della cervice. L’epitelio endometriale è sostituito da un epitelio di tipo tubarico, con ciglia, cellule globoidi e cellule intercalate.
- Metaplasia mucinosa: l’epitelio è focalmente sostituito da cellule che assomigliano a quelle delle ghiandole endocervicali.
- Metaplasia squamosa (squamoide): caratterizzata dalla presenza di cellule cheratinizzate; in realtà non è una vera metaplasia squamosa con vera cheratinizzazione, e sarebbe più corretto chiamarla squamoide. Ha una configurazione particolare, con vortici di cellule detti morule squamoidi, che esprimono un fenotipo caratteristico:
- positività per il marcatore intestinale CDX-2 (fattore di trascrizione nucleare indispensabile per la differenziazione del tubo intestinale primitivo dell’embrione);
- negatività per i marcatori squamosi (p40, p63) → per questo il termine “squamosa” è inappropriato;
- positività nucleare per la beta-catenina → l’attivazione della beta-catenina, probabilmente attraverso la via WNT, porta alla formazione delle morule.
- Metaplasia sinciziale (o papillare eosinofila): porta alla formazione di larghe cellule sinciziali, con irregolari aggregati che assumono l’aspetto di una mega cellula multinucleata. Si riscontra in alcune forme di endometrio disfunzionale (Sanguinamento Disfunzionale Ovulatorio) e può essere scambiata per un carcinoma dal patologo inesperto.

Dove si trovano
Il processo metaplastico si può trovare:
- nell’endometrio normale;
- in un endometrio sede di iperplasia;
- in un endometrio sede di adenocarcinoma — non in tutti i carcinomi endometriali, ma negli adenocarcinomi endometrioidi, che ripetono la linea differenziativa endometriale;
- negli endometri disfunzionali, in cui è alterato il regolare flusso mestruale.
Significato clinico
La presenza del cambiamento metaplastico non costituisce di per sé un peggioramento della situazione di base e va contestualizzata rispetto al resto dell’endometrio:
- un endometrio iperplastico non diventa peggiore né neoplastico perché presenta un cambiamento metaplastico;
- un adenocarcinoma endometrioide può presentare vari tipi di metaplasia senza che ne cambi il comportamento clinico.
Il patologo segnala comunque il reperto nel referto (metaplasia morulare, sinciziale, papillare eosinofila, mucinosa): sta al clinico non enfatizzarne né decontestualizzarne il significato.
🔗 Collegamenti
- Metaplasie Non Squamose della Cervice — 🔄 metaplasie dell’altro versante uterino
- Ciclo Mestruale e Datazione dell’Endometrio — ⬆️ stimolazione estrogenica
- Adenocarcinoma Endometrioide — 🔗 metaplasie come parte costitutiva della neoplasia
- Sanguinamento Disfunzionale Ovulatorio — 🔗 metaplasia sinciziale nell’irregular shedding